lunedì 9 aprile 2018

Tagliando auto: dove farlo, cosa prevede e quanto costa

Il tagliando auto non è soltanto una spesa inevitabile, ma un intervento fondamentale per viaggiare sicuri e senza pensieri. Ecco perché.

Il tagliando auto è notoriamente una spina nel fianco per tutti gli automobilisti, sia per la frequenza con la quale va effettuato, sia per le spese che comporta. Tuttavia, esso è indispensabile per garantire la perfetta funzionalità di alcuni dei componenti meccanici più soggetti all’usura. A differenza di quanto possiate pensare, infatti, il costo del tagliando auto non include soltanto il classico cambio olio e filtri, ma anche una serie di controlli riguardanti il motore, i freni e l’impianto d’illuminazione.
Quanto costa il tagliando auto?
Il costo del tagliando auto dipende, ovviamente, dalla marca e dal tipo di vettura, dalla quantità di componenti da sostituire e dalla necessità di effettuare alcuni interventi straordinari. Le voci di spesa comuni a tutti i veicoli sono rappresentati dalla sostituzione dell’olio motore e del relativo filtro, ai quali bisogna aggiungere il filtro dell’aria e dell’abitacolo ed eventualmente le candele d’accensione sui motori benzina.
Quasi tutte le officine includono nel costo del tagliando il controllo dei livelli di tutti i fluidi, tra cui l’antigelo del radiatore, l’olio dei freni e il liquido lavavetri.  Sul costo del tagliando, d’altro canto, incidono anche fattori come il prezzo dei ricambi e le tariffe per la manodopera. Quest’ultima ha ovviamente un costo maggiore nelle concessionarie e nelle officine autorizzate, nelle quali potrete arrivare a pagare dai 40 euro ai 50 euro l’ora, contro i 25-30 euro di un meccanico indipendente. Lo stesso vale anche per i ricambi originali, che in genere vi costeranno molto di più rispetto a quelli di concorrenza. 

Tagliando auto fai da te: meglio evitarlo

La passione per le quattro ruote può spingere spesso molti automobilisti ad effettuare un tagliando fai da te. Tuttavia, questa pratica è altamente sconsigliataper diversi motivi. Innanzitutto, in caso di tagliando l’auto nuova deve essere necessariamente affidata ad un’officina autorizzata, altrimenti correrete il rischio di invalidare la garanzia. Il fai da te è sconsigliato anche per questioni di sicurezza, poiché senza le conoscenze e gli strumenti necessari potreste imbattervi in spiacevoli incidenti.

Il tagliando auto ogni quanto si effettua?

Gli intervalli temporali o chilometrici ai quali è consigliabile effettuare il tagliando sono specificati sul libretto d’uso e manutenzione della vostra auto. In generale, essi sono di un anno o 10.000/20.000 Km per le vetture che fanno uso di lubrificanti standard o che circolano in condizioni d’utilizzo gravose. Le auto che utilizzano invece i cosiddetti lubrificanti “longlife” possono prevedere dei tagliandi molto più distanziati, con intervalli che arrivano a 2 anni o 30.000/50.000 Km. Sulle vetture più recenti sono anche presenti degli appositi sensori che consentono alla centralina del motore di suggerire gli intervalli ottimali in funzione dello stile di guida e dei percorsi effettuati. Quasi tutti i costruttori, inoltre, fissano il primo tagliando per ogni auto nuova a 6 mesi o 10.000 Km. Il tagliando per un’auto usata, invece, può essere tranquillamente effettuato presso qualsiasi officina, a patto che la garanzia del produttore sia scaduta. Gli intervalli di manutenzione rimangono quelli fissati originariamente dalla casa costruttrice. Tuttavia, in caso di acquisto di un’auto usata è fondamentale effettuare immediatamente un tagliando e la verifica dei componenti meccanici più soggetti all’usura, come freni, sospensioni, scarichi, luci, pneumatici e organi di sterzo. 

giovedì 1 febbraio 2018

Quando i sensori di retromarcia non si possono montare....


Come scegliere la migliore retrocamera auto

Soluzioni a partire da euro 199,00 

Una retrocamera è in grado di semplificare le manovre di parcheggio e renderle più veloci, oltre che molto più sicure perché offre una visione complessiva e da una prospettiva che per il guidatore è sempre un po’ scomoda.

Ma se è vero che un tempo le macchine si guidavano senza l’ausilio di tanti gadget, il prezzo da pagare era il rischio di urtare ostacoli nascosti alla vista e nel migliore dei casi dovere ricorrere all’aiuto del carrozziere.
Oggi è possibile scegliere tra diverse soluzioni che permettono di inquadrare con precisione anche i punti più ostici e consentire manovre rapide e in sicurezza. Alcune caratteristiche sono da ricercare nelle retrocamere migliori, come la facilità d’istallazione o la possibilità di vedere bene l’immagine inquadrata anche al buio o con mal tempo, ad esempio per  vedere dietro un camper serve una telecamera con un angolo di ca 120° e un monitor di 5" - 7".

PERCHE' INSTALLARE I SENSORI DI PARCHEGGIO?

sensori_posteriori

I sensori posteriori di parcheggio sono un accessorio utile in ogni vettura, camper, fuoristrada, furgoncino o veicolo commerciale. Allertando il guidatore della presenza di ostacoli, contribuiscono ad aumentare attivamente la sicurezza durante le manovre di parcheggio. Dei piccoli sensori vengono montati nel paraurti posteriore della vettura e durante una manovra in retromarcia rilevano gli ostacoli valutando la distanza da quest’ultimi. Il conducente viene avvisato della prossimità di un pericolo con un segnale acustico e/o mediante un display sul cruscotto anche della probabile distanza in centimetri dal ostacolo.

A vostra disposizione per ogni chiarimento e preventivo senza impegno

lunedì 2 ottobre 2017

La bestia nera.....le infiltrazioni d'acqua.....


Purtroppo, capita spesso ai camper di avere infiltrazioni con gravi conseguenze agli interni, pannelli e arredamenti.

Oggi infatti abbiamo dovuto cambiare un oblò di un camper, che non era stato installato correttamente, soprattutto per quanto riguarda la sigillatura che deve essere fatta con i materiali specifici per questo intervento,
ecco come si presentava prima della riparazione:





Magari non ci si pensa, non ci si fa caso, non si immagina che delle infiltrazioni possano addirittura far marcire e quindi cedere il soffitto del mezzo.


Infatti, tra il soffitto e il tetto esterno, se ci sono delle fessure anche minime, l'acqua e l'umidità si insinuano provocando prima muffe e magari anche odore di umido, poi con il passare del tempo il materiale del soffitto si inzuppa e se non si interviene prima e possibile che l'infiltrazione arrivi a far marcire l'intera struttura di copertura interna.

Per evitare ciò, abbiamo dovuto metterci mano per correre ai ripari (nel vero senso della parola).Oltre alla sostituzione della finestra, ci siamo preoccupati di rimuovere il vecchio sigillante e rimettere quello specifico per questi interventi.



Lavoro terminato